Con un miliardo di euro di raccolta globale, sofferenze in diminuzione ed interventi di solidarietà sul territorio pari a 336mila euro, la Bcc di Manzano riconferma il ruolo attivo sul territorio ed il sostegno al Distretto della Sedia.
I vertici dell’istituto di credito hanno espresso soddisfazione per i risultati dell’esercizio 2006 che sono stati illustrati nel corso dell’assemblea generale dei soci e hanno evidenziato come i risultati conseguiti testimoniano un processo di crescita continuo. Fra i dati rilevanti un utile lordo di 3 milioni e 866.mila euro, impieghi che hanno registrato un importo pari a 380 milioni 174mila euro con un incremento del 7,04% rispetto all’esercizio precedente, con sofferenze - ovvero i crediti vantati dalla banca che sono a rischio di insolvenza da parte dei soggetti che ne hanno beneficiato - pari allo 0,79% degli impieghi. Molto positiva anche la raccolta globale che raggiunge il miliardo di euro con un incremento pari a 10,42% rispetto all’esercizio precedente; quella diretta tocca, invece, quota 524milioni 16mila euro e la indiretta 527 milioni 674mila euro.
“Gli imprenditori hanno difficoltà ad uscire dalla crisi che attanaglia il Distretto della sedia - ha dichiarato il presidente della Bcc di Manzano, Pierluigi Zamò - ma hanno le capacità per farcela e noi, come istituto di credito, radicato sul territorio, continuiamo a sostenerli. La Bcc di Manzano con i suoi 22 sportelli – ha indicato - appoggia e sostiene gli imprenditori che reagiscono alle difficoltà del mercato. Non ha ricette preconfezionate da proporre per uscire da questa lunga fase di trasformazione dell'industria ma ha fiducia nelle capacità di ripresa delle nostre aziende. Il compito dell’istituto è anche quello di accompagnarli e sostenerli in questo percorso”.
Fra le novità di quest’anno, per la Bcc di Manzano c’è da rilevare la consegna ai soci del bilancio informatizzato. Il documento contabile, per la prima volta in Italia, è stato inserito, infatti, in una chiavetta Usb e ha sostituito il tradizionale bilancio cartaceo.
“Crediamo che l’innovazione sia un valore portante dello sviluppo – ha precisato Zamò – per questo il bilancio cartaceo, quest’anno, è stato messo in un cassetto per lasciare spazio al più pratico bilancio in “chiavetta” che prevede anche un minor consumo di carta. La banca del futuro deve anche porre attenzione ai problemi ecologici”.
Fra gli altri dati di interesse, vi è la percentuale di finanziamenti alle imprese che vedono in pole position il settore manifatturiero con il 34%, seguito dal 22% , dei servizi, dal 17% dell’edilizia, dal 14% del comparto agricolo e dal 13% del commercio.
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