Udinese e Bcc Manzano: primi in solidarieta'

Due stanze ad alta tecnologia per il monitoraggio dei pazienti trapiantati di fegato. E’ il risultato ottenuto grazie all’ultima donazione della onlus Udinese per la Vita.

 

Udinese per la Vita ha messo a segno un altro gol nel campo della solidarietà. L’ultima donazione, alla clinica chirurgica generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine, è stata presentata sabato 4 ottobre in conferenza stampa allo stadio Friuli.

 

Grazie alla donazione del valore di circa 60 mila euro, realizzata dalla onlus Udinese per la Vita in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Manzano, la Clinica di Chirurgia Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Santa Maria della Misericordia”, diretta dal professor Fabrizio Bresadola, potrà contare a breve sull’allestimento di due stanze di monitoraggio per i pazienti trapiantati di fegato, con due letti speciali e tutte le attrezzature idonee a monitorare i parametri vitali dei pazienti e seguirli nel decorso post-operatorio.

 

E’ solo l’ultima di una serie di innumerevoli iniziative benefiche condotte da Udinese per la Vita nei 10 anni dalla sua istituzione, il 9 maggio 1998, per iniziativa della signora Giuliana Linda Pozzo. La onlus, nata con lo scopo di incentivare e sostenere la formazione professionale in campo sanitario e socio-assistenziale e la ricerca scientifica, ha mosso i suoi primi passi con l’istituzione di una borsa di studio intitolata a Gino Linda per i medici tirocinanti al Centro Trapianti dell’ex Policlinico Universitario di Udine. Da quella volta ad oggi, l’associazione ha elargito oltre 500 mila euro per l’acquisto di attrezzature scientifiche tecnologicamente molto avanzate destinate alla struttura ospedaliera udinese. Ma si può fare di più. E’ proprio la signora Giuliana Linda Pozzo a spronare i presenti verso questa nuova direzione: “Ora c’è bisogno di nuova linfa. Legandosi in una collaborazione ancora più stretta con un paio di istituti bancari – ha esordito la signora Giuliana Linda Pozzo, ringraziando la Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e la Banca di Credito Cooperativo di Manzano – si può sfruttare ancora meglio l’immagine e dare vita a un progetto sempre più corposo di solidarietà, con sempre più valori aggiunti, abbinato a forze trainanti come l’Udinese. Tutti i progetti verranno comunque sempre sottoposti alla valutazione del comitato scientifico. L’obiettivo è lasciare un segno sempre più tangibile. Oggi qui è presente Antonio Di Natale, il nostro capitano – aggiunge annunciando già una nuova iniziativa -. Un personaggio, un esempio dentro e fuori dal campo. Nei prossimi mesi daremo vita a un incontro di calcio tra le vecchie glorie dell’Udinese e i campioni del presente: servirà a dare maggiore visibilità e creare nuove sensibilità nel campo della solidarietà”. Nella sfida tra i campioni di oggi e di ieri, probabilmente di fine anni ’80 e inizio anni ’90, Di Natale porterà sicuramente il proprio contributo: “Io parlo poco – risponde Di Natale – ma se avete bisogno di me, per iniziative benefiche, sono sempre presente”.

 

Intanto il professor Fabrizio Bresadola, direttore della Clinica, presente alla presentazione insieme al direttore della BCC di Manzano, Dino Cozzi, e al presidente di Udinese per la Vita, Angelo Bonfin, ha ringraziato con queste parole. “Spero che queste iniziative, che ormai stanno diventando routinarie, non entrino nel dimenticatoio. Sono proprio le iniziative di associazioni come queste che consentono alla nostra sanità di superare questi momenti di difficoltà finanziarie – precisa, portando i saluti anche del direttore dell’Azienda Sanitaria -. Voglio rimarcare ancora una volta la grande sensibilità sempre dimostrata dalla signora Giuliana Linda Pozzo”. Perché è proprio grazie alle donazioni di apparecchiature all’avanguardia, unito all’importantissimo e instancabile impegno dei professionisti udinesi che costantemente operano in clinica, che la realtà udinese si pone al di sopra della media nazionale nel difficile campo dei trapianti di fegato. La media degli ultimi anni è di circa 30-32 trapianti annui e anche quest’anno il dato attuale, con 25 trapianti, è in linea con la tradizione.

 

Fonte: udinese.it