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11/05/2015 Banca
BCC Manzano: in crescita utile netto e patrimonio. Assemblea dei soci con l’esordio del nuovo direttore Sandro Soldà
Nel 2014 sono stati distribuiti più di 360 mila euro a enti e associazioni. Il presidente Zamò: «Ci confermiamo la banca del territorio»

Un utile netto di poco inferiore ai 4 milioni di euro, un patrimonio superiore ai 100 milioni di euro, impieghi che raggiungono quota 512 milioni e oltre 360 mila euro di risorse distribuite ad associazioni, enti, gruppi di volontariato. Sono i numeri che caratterizzano il 2014 della Banca di Credito Cooperativo di Manzano, che si riconferma sempre più “banca del territorio”.

Il punto sull’andamento del 2014 è stato fatto nel corso dell’assemblea dei soci ospitata nell’area sportiva di Manzano: ai soci della banca presenti (sono 5 mila quelli totali) sono stati illustrati i numeri dello scorso anno insieme alle strategie per affrontare al meglio il futuro.

Un 2015, quello di Banca Manzano, cominciato all’insegna dei cambiamenti, con la nomina del nuovo direttore generale, Sandro Soldà, che ha preso il posto di Angelo Zanutto.

«Il 2014 ha confermato la nostra BCC come una delle maggiori realtà del Credito Cooperativo friulano – commenta il presidente di Banca Manzano, Silvano Zamò – in grado di ritagliarsi spazio anche a livello nazionale. Abbiamo rimesso sul gradino più alto l’importanza di essere Banca di Credito Cooperativo con tutti i valori che ne conseguono: mutualità, vicinanza al territorio, sostegno a famiglie e imprese. A questo proposito – precisa – ringrazio Angelo Zanutto per il lavoro svolto negli ultimi cinque anni, che ha permesso di conseguire importanti risultati».

Per Soldà si è trattato della prima assemblea nella veste di direttore. «Il 2014 si è chiuso con risultati positivi – spiega – a conferma della solidità della banca, con un incremento del patrimonio e della raccolta diretta. A crescere sono stati anche gli impieghi lordi, senza dimenticare le risorse distribuite al territorio con interventi di beneficienza e con sponsorizzazioni, che hanno superato i 360 mila euro».

Un trend che il direttore motiva così: «I risultati ottenuti sono frutto dell’impegno costante degli amministratori e dei collaboratori della nostra BCC, che hanno saputo coniugare la vocazione di banca locale con una proposta di servizi a 360°».

Entrando nel merito dei numeri, BCC Manzano ha chiuso il 2014 con 610 milioni di raccolta diretta (+8,30%), 284 milioni di raccolta indiretta (+1,28%) e con un utile netto che è passato dal milione e mezzo del 2013 ai 4 milioni circa dell’anno scorso (3.956.567). In aumento anche il patrimonio netto, da 100 a 106 milioni di euro, con un coefficiente Tier 1 del 18,93%, più del doppio di quanto richiesto dai rigidi dettami della BCE.

Oggi, grazie ai suoi fondatori, ai suoi soci, ai suoi dipendenti e a tutti i clienti, Banca Manzano è una realtà presente nelle province di Udine, Gorizia e Trieste con 24 sportelli.

«L’impegno del Cda è di continuare su questa strada, particolarmente impegnativa, in un contesto nazionale e internazionale difficile da un punto di vista economico, pur in presenza di timidi segnali di ripresa – conclude il presidente Zamò –. Riteniamo che il valore di una Banca del territorio venga esaltato proprio nei momenti di difficoltà, quando le altre realtà bancarie chiudono sedi o diminuiscono la loro capacità di intervento e di sostegno a famiglie, imprese a associazioni. In questo scenario, a una banca come la nostra spetta il compito di colmare queste carenze.

assemblea 2015 bcc manzano 

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