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26/01/2011 Sociale
Il convegno “Quale futuro per i distretti industriali”

Silvano Zamò, presidente della BCC Manzano, nel suo intervento ha sottolineato: “Per essere competitive le aziende del Distretto della Sedia devono puntare sull’aggregazione. Il nostro progetto QUINDI in collaborazione con l’Asdi aiuta in concreto le imprese anche di piccole dimensioni”

MANZANO. “Per essere competitive le aziende del Distretto della Sedia devono puntare sull’aggregazione”. È questa la ricetta suggerita da Silvano Zamò, Presidente della BBC Manzano in occasione del convegno dal tema “Quale futuro per i distretti industriali”, in scena venerdì e sabato scorsi a Manzano presso l’Antico Foledor e organizzato dal Comune di Manzano, in collaborazione con l’Asdi Sedia.
“La nostra Banca – ha sottolineato Zamò – sta svolgendo un ruolo attivo nel processo di rilancio del distretto. Grazie al progetto QUINDI, in collaborazione con l’Asdi, la BCC Manzano infatti si è impegnata con uno stanziamento di 10 milioni di euro a sostenere le aziende del distretto, comprese quelle di piccole dimensioni che possono riscontrare maggiore difficoltà a competere sui mercati globali. Non solo: la Bcc sponsorizza e si rende disponibile a finanziare l'attività necessaria alla predisposizione alla certificazione – anche ambientale - da parte delle aziende del Distretto. Senza dubbio infatti la certificazione rappresenta un importante fattore di competitività per le nostre imprese. In questo momento però è auspicabile anche l’intervento di altri attori istituzionali per il rilancio della nostra economia locale. Ormai è scaduto il tempo di dire che è necessario fare qualcosa: bisogna agire e in fretta”.
Ad aprire il convegno alle 14.30 l’assessore al commercio di Manzano Rosario Genova. Sono seguiti, oltre a quello di Zamò, gli interventi di Giusto Maurig, Presidente ASDI Sedia, Alessandro Calligaris, Presidente Confindustria Friuli Venezia Giulia, Lidia Driutti, Sindaco del Comune di Manzano e Daniele Macorig, Assessore Provinciale al Lavoro. Calligaris ha sottolineato in particolare come “per le aziende del Distretto siano fondamentali le infrastrutture e soprattutto fare sistema. Un dato indicativo e preoccupante è la scarsa partecipazione delle aziende italiane alla fiera IMM Cologne che si sta tenendo in questi giorni, mentre è massiccia la presenza di imprese dell’Est”.
È seguita la relazione di Stefano Micelli, docente di Economia e Gestione delle imprese all’Università Cà Foscari di Venezia, e Alessandra Tracogna, del Centro Studi industria leggera di Milano. Dopo il dibattito con i rappresentanti dei giovani imprenditori, si sono susseguiti gli interventi di Carlo Piemonte, direttore Asdi Sedia, Valter Taranzano, presidente Federazione Distretti Industriali Italiani, Andrea Voltolina, presidente del Distretto Luce in Veneto, Gianpiero Menegazzo, direttore Acrib, Roberta D’Orazio, Distretto Veneto Condizionamento e refrigerazione industriale, Franco Mattiussi, assessore provinciale alle Attività produttive. Le conclusioni sono state tratte dall’assessore regionale Federica Seganti.

Sabato i lavori, che hanno avuto come tema la fiscalità di rete e i progetti per l’Irap, sono ripresi con George Loris Costelli dello studio Brc Associati, Claudio Siciliotti, presidente nazionale Dottori commercialisti ed esperti contabili, Eliana Kodermac, direttore provinciale Agenzia Entrate, e Sandra Savino, assessore regionale all’Economia e alla Finanze.
Spazio poi al rischio di credito con declinazione distrettuale con l’intervento di Angelo Zanutto, direttore generale della Bcc di Manzano e Giorgio Candusso dell’area credito agevolato della Federazione Bcc Fvg. A concludere il convengo gli interventi di Sandro Rozzino, direttore Confidi Impresa Fvg e Paolo Zompicchiatti, direttore Confidi Friuli fvg.

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