A partire dal 30 aprile 2008 cambieranno radicalmente le regole sull’utilizzo del denaro contante e degli assegni al portatore.
E’ questo uno dei mutamenti di maggior impatto sulla vita dei cittadini determinato dalla pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale”, e della conseguente entrata in vigore, del decreto 231/2007 che innova in modo significativo la disciplina della lotta al riciclaggio di denaro sporco.
Riteniamo di far cosa utile nel riepilogare sinteticamente le principali novità in materia.
Cambia in maniera radicale lo scenario per l’emissione degli assegni: dal 30 aprile gli assegni non trasferibili, quelli che non prevedono la girata, sono destinati a diventare la norma. Il legislatore ha capovolto quello che fino ad oggi è stato un uso delle aziende di credito: la consegna di assegni trasferibili, che tramite una serie di “girate” possono passare di mano in mano. Chi ha un conto corrente in banca e va a chiedere un nuovo carnet di assegni riceve oggi dal cassiere una mazzetta di assegni che possono essere girati ad altri come mezzo di pagamento. Sul titolo non è riportata la dicitura “non trasferibile”, c’è solo uno spazio, solitamente in alto a destra, dove chi emette l’assegno può aggiungere a mano la clausola di non trasferibilità.
Con l’introduzione delle nuove disposizioni, dalla fine di aprile, la norma per il cliente sarà ricevere assegni “non trasferibili” e, solo dietro specifica richiesta
scritta, il titolare del conto potrà disporre di assegni “girabili”. Proprio quelli di cui i commercianti fanno largo uso: con l’assegno che ricevono dal cliente infatti pagano spesso il fornitore. Chi desidererà assegni “girabili” non solo dovrà chiederli espressamente per iscritto alla banca, ma dovrà anche pagare un’imposta di bollo di euro 1,50 per ciascun assegno.
Queste disposizioni riguardano l’antiriciclaggio ed hanno come obiettivo riuscire ad individuare in modo agevole dove vanno a finire i soldi. Compito difficile, alle volte impossibile, quando ci si trova dinnanzi un assegno con innumerevoli girate e dove spesso a malapena si riescono ad identificare il traente ed il beneficiario finale. Le innumerevoli sigle poste sul retro spesso rimangono sconosciute e gli organi investigativi fanno fatica a ricostruire il percorso dei soldi.
Per questo da aprile non sarà possibile emettere assegni in forma libera per un importo pari o superiore a 5.000 euro e sulle girate dovrà essere inserito il codice fiscale, in mancanza di quest’ultimo la banca non sarà tenuta a pagare l’assegno. Gli assegni intestati all’ordine del traente ovvero a “me medesimo” non potranno più essere girati a terzi, ma andranno incassati direttamente, serviranno solo per prelevare denaro contante.
Le novità riguardano anche l’utilizzo del denaro contante: DALL’IMPORTO DI 5.000 EURO IN SU NON SI POTRANNO EFFETTUARE PAGAMENTI CON DENARO CONTANTE.
Inoltre un’operazione unitaria di importo pari o superiore a 5.000 euro non potrà essere artificiosamente frazionata in tanti pagamenti di importo inferiore a 5.000 euro, anche in questi casi resta impedito l’uso del contante.
Il personale presso le nostre filiali resta a disposizione per ogni eventuale ed ulteriore chiarimento.
Si invita pertanto la clientela a voler prendere buona nota dell’entrata in vigore di tale disposto normativo al fine di evitare la non corretta emissione e circolazione degli assegni. Le violazioni saranno punite con una sanzione amministrativa pecuniaria dall’1% al 40% dell’importo del titolo di credito.
Le nuove disposizioni riguardano anche i libretti di deposito. Viene stabilito che il saldo dei libretti di deposito bancari al portatore non può essere pari o superiore a 5 mila euro.
I libretti al portatore con saldo superiore a tale soglia devono essere estinti dal potatore ovvero il loro saldo deve essere ridotto ad una somma inferiore a 5 mila euro entro il 30 giugno 2009. In caso di trasferimento di libretti al portatore, indipendentemente dal saldo, il cedente è tenuto a comunicare alla banca entro 30 giorni i dati identificativi del cessionario e la data del trasferimento.
Links:
[1] http://www.bancamanzano.it/banca/news/novita-tema-di-assegni-contanti-libretti-di-deposito.html